Saluti a tutti e felice seconda giornata di questa Agenda  Generale!
Ieri sera tardi, abbiamo celebrato un  tempo di silenzio. Un lasso di tempo in cui siamo rimasti tranquilli, nella dolce tenerezza del Signore, permettendo alla nostra mente e al nostro cuore di raccogliersi per diventare disponibili per il servizio alla nuova umanità.
L’obiettivo di questo tempo che abbiamo iniziato  ieri , nella notte è proprio questo:  vivere  uno spazio in cui si dà il primato all’orazione, un tempo in cui Egli ci parla.
Monsignor Andrew Bellisario, missionario vincenziano,  Arcivescovo  di Anchorage in Alaska,ha condiviso con noi una riflessione profonda sul tema: Rivitalizzare l’identità, all’inizio del  Quinto Centenario  della Congregazione della Missione.  Ha condiviso con i missionari il Vangelo di Giovanni (20-16) in cui ci viene presentato Gesù che parla al cuore. Non possiamo cedere alla paura , bisogna rivitalizzarsi. San Vincenzo è il nostro Fondatore, sta con noi…Sarà capace di ricordarci questo?
Nella Conferenza del giorno seguente, Monsignor Bellisario ha proposto alla nostra riflessione tre punti:: “Il povero, il carisma, la chiamata’”.. Riguardo al primo punto, ha condiviso la sua storia  e la scoperta di S, Giuseppe, che gli ha comunicato sensibilità e sintonia con i malati. Per quanto attiene al carisma ci ha detto che Gesù è capace di riempirci, di colmare  l’anima per scoprire la nostra vocazione  e applicarci nella pratica delle virtù vincenziane.  Parlando della chiamata  ha fatto riferimento alla sua vocazione all’Episcopato, una realtà attuale e diversa, aperta alla vita della Chiesa.
In questo giorno di preghiera e  di meditazione vi sono stati altri due momenti intensi: l’ Eucarestia e l’adorazione notturna- Nell’Omelia della Messa Andrewci ha raccontato come si svolge la pesca in Alaska e la sua esperienza  con i pescatori e con l’acqua.  Ha fatto riferimento al Vangelo di Gesù nel mare di  Galilea in relazione con gli Apostoli, tenaci marinai.  Gesù comunica agli Apostoli quello di cui hanno bisogno per credere in Lui, anche nei momenti di difficoltà. Il dono dello Spirito Santo è il miglior regalo.. Può trasformarci e convertirci in salvati.
L’adorazione della notte, ci ha permesso di fare questa esperienza di adorazione e di riflessione con  Gesù.  Come approfondire questa collaborazione? S. Paolo desidera la grazia di essere forte con lo Spirito Santo.
 Quali sarebbero i timori che potrebbero impedirti di lasciarti coinvolgere?